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La Prospettiva

“La Prospettiva è un insieme di proposizioni e di procedimenti di carattere geometrico-matematico che consentono di costruire l'immagine di una figura dello spazio su un piano, proiettando la stessa da un centro di proiezione posto a distanza finita” (Cit.Da Wikipedia), l’osservatore.

Più precisamente si tratta quindi di un metodo, di un arte, di rappresentazione della realtà così come percepita da un osservatore tramite il suo occhio. Utilizzata inconsciamente sin dalle prime rappresentazioni artistiche del mondo reale, è stata solo nel Rinascimento codificata, anche se inizialmente con metodi empirici sempre più complessi e dettagliati fino ad una completa rappresentazione matematica della sua costruzione.
Esempi di questa crescita della conoscenza della Prospettiva sono facilmente individuabili nelle opere rimaste sino ai giorni nostri. Tutti noi abbiamo presente come nel medioevo la rappresentazione delle figure fosse completamente estranea allo sfondo e di come si sia arrivati a quei maestosi affreschi della Cappella Sistina, in cui l’artista arriva addirittura ad utilizzare degli errori prospettici proprio al fine di enfatizzare alcune figure rappresentate. Si è arrivati poi in tempi più recenti ad artisti che hanno utilizzato le “Leggi”della Prospettiva al fine di realizzare la loro opera il più “reale” possibile sino a farla sembrare una reale “fotografia”. È infatti la fotografia la più fedele rappresentazione prospettica della realtà.
Quindi fin da quando abbiamo varcato per la prima volta la soglia della sala dei passi perduti e siamo stati condotti nel gabinetto di riflessione, dando così avvio al nostro percorso iniziatico, è iniziata per noi l’osservazione “prospettica” di questa Loggia. Prospettica che assume qui il significato di personale. Seduti, in silenzio, nella colonna degli Apprendisti abbiamo osservato l’edificio che ci accoglie durante i Lavori rituali. Abbiamo osservato i simboli della Colonna del Meridione, il procedere dei Fr:. e i paramenti che essi indossano. Osservando e quindi proiettando nella nostra Tavola interiore quanto colpiva il nostro Occhio.
Via via che questa Tavola diveniva più chiara e completa, la nostra crescita interiore, fatto che veniva riconosciuto dai nostri Fr:. mediante gli aumenti di salario, abbiamo potuto osservare anche la Colonna del Settentrione, essendo ormai compagni, e a seguire nel percorso di crescita da ogni punto altro di osservazione di questo edificio quando divenuti ormai Maestri e Ufficiali e Dignitari. Sino ad arrivare al punto più alto, lo scranno del M.:V.:. Ma ad ogni nuovo punto di osservazione corrisponde anche una realtà diversa. Non è un luogo comune il fatto che gli oggetti cambiano a seconda di dove, di come li si osservano. Ma soprattutto cambiano perché sicuramente siamo noi che nel nostro incensante percorso di perfezionamento diventiamo più sensibili, attenti e forse anche più preparati.
Di certo, io ho vissuto questa sensazione. Ogni volta che ho occupato, grazie al benvolere del M.:V.: e dei Fr:. un diverso posto in Loggia non ho mai interrotto la mia osservazione. Ho sempre affrontato il nuovo punto prospettico confrontando le sensazioni che mi dava la realtà, la Loggia, cercando di assimilarne le sensazioni, gli insegnamenti.
Carissimi Fr:., non vi nego il senso di ampiezza, di grandezza di visuale ma anche di vertigine che mi colpisce adesso che ricopro lo scranno più alto ma allo stesso tempo mi rendo conto che anche da qui il mio percorso iniziatico non è finito ma che forse è diventato più difficile e oneroso di impegni e responsabilità.
Ma mi rendo anche conto che da questo importante scranno non posso vedere, osservare, tutta a realtà, la Loggia, ma che comunque alcune parti sono in ombra e forse non illuminate a sufficienza ma non per questo diminuisce in me la voglia, l’interesse, l’impegno. Ma prospettiva ha anche altri significati oltre quello legato alla geometria.
Sempre dal vocabolario Treccani: “Previsione di probabili eventi futuri, soprattutto se spiacevoli; anche, possibilità di vita e azione futura; L’angolazione, il punto di vista da cui viene considerato un fatto, un problema, esaminata o valutata una situazione, e sim; errore di giudizio, di valutazione, riguardo a fatti, situazioni, dati che non vengono considerati nel giusto rapporto rispetto ad altri elementi di confronto. In prospettiva, in lontananza (nel passato o nel futuro) e secondo una particolare ottica”
Quindi possiamo riconoscere a Prospettiva anche il significato di attesa, di aspettato, di traguardo o risultato cercato. Ossia il fine per il quale percorriamo il nostro cammino iniziatico. Cosa ci aspettiamo compiendo questa incessante ricerca. Dovrebbe essere, è, la nostra crescita interiore, il nostro perfezionamento. Ma questo perfezionamento non è detto che sia per tutti lo stesso, che la prospettiva, l’attesa sia la stessa per tutti i Fr:.. Forse qualcuno, erroneamente è fra noi nella Prospettiva di migliorare la sua posizione profana, per fare “affari”. Per farsi più forte, importante perché Massone.
Forse qualcuno è fra noi per semplice curiosità. E probabilmente per questo resterà deluso. Ma sono certo che tanti, molti e forse tutti sono qui, in questo Tempio, nella Prospettiva di riuscire a migliorare se stessi, nella Prospettiva di stringere forti e leali sentimenti di Fratellanza, nella Prospettiva di sentirsi realmente e profondamente Uguale a tutti gli altri e nella Prospettiva di sentirsi veramente e compiutamente Libero.
E tutto questo solamente ed esclusivamente per il “Bene dell’Umanità e A:.G:.D:.G:.A:.D:.U:.”